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mercoledì 12 ottobre 2006
Auto. Il figlio del «Drake» ieri a
Rezzato per inaugurare il monumento al padre. L’addio di Schumacher? «Scelta
dolorosa ma giusta»
Ferrari:
«Puntiamo ancora al titolo costruttori»

«Domenica
mattina abbiamo avuto un bruttissimo risveglio. Però faremo il nostro lavoro
fino in fondo. Schumacher è un grande professionista, e cercherà di farci
vincere il mondiale costruttori».
E l’addio dell’asso tedesco alle corse? «Un campione come lui non lo troveremo
più, ma nessuno avrebbe voluto vedere una carriera in declino. Il suo addio mi
dispiace, ci mancherà moltissimo, senza di lui non sarà più la stessa Ferrari.
Però la carriera di un pilota prima o poi imbocca il viale del tramonto: meglio
interromperla quando si è ancora al top».
Così parlò Piero Ferrari (nella foto a destra) vicepresidente della casa di
Maranello, il figlio del mitico «Drake» giunto ieri in elicottero a Rezzato per
inaugurare la statua voluta dal locale Club ferraristi e realizzato dallo
scultore Stefano Bombardieri. Ferrari ha fatto naturalmente tappa alla Omr dei
fratelli Marco e Franco Bonometti: «Una grande azienda - ha osservato Ferrari -
che ci segue da tanti anni, fornisce alla Ferrari componenti importantissimi ed
è protagonista di una collaborazione crescente. È uno sponsor tecnico della
scuderia e ci è molto vicina per la passione reciproca in quel che facciamo».
Ferrari è stato ospite di uno dei paesi bresciani in cui la passione per la
«nazionale rossa» è più accesa e più radicata. A Rezzato è nato, esattamente
mezzo secolo fa, il Ferrari club che porta il numero uno al mondo. Ad accogliere
Ferrari, oltre al presidente Luciano Tamburini e allo sponsor del monumento
Francesco Franzoni, c’erano i veterani del club, alcuni dei «moschettieri» che
cinquant’anni fa accesero la passione ferrarista nel paese del marmo: il
presidente onorario del club, Peppino Mostarda, e poi Alberto Panada, Francesco
Ferrari, Agostino Zanardelli, Franco Apostoli, Enzo Bagossi.
A Rezzato la bella statua di Ferrari è collocata in un parco che porta il nome
del fondatore della casa del cavallino rampante. «Mi capita spesso - dice Piero
Ferrari - di inaugurare piazze, strade, monumenti dedicati a mio padre. Sono
momenti speciali: per me significa ogni volta mettere una bandierina nella
storia, vedere la conferma che mio padre ha fatto cose belle e importanti». E la
lezione di Enzo Ferarri che ancora si respira a Maranello? «Ci ha lasciato uno
spirito speciale - dice il figlio Piero - È la forza di guardare sempre avanti.
Non abbandonarsi alla gioia di una vittoria ma un’ora doppo rimettersi al
lavoro. Non abbattersi quando si perde, ma ripartire da subito a costruire la
prossima vittoria». Proprio lo spirito con cui Maranello prepara l’ultimo Gran
premio della stagione. Massimo Tedeschi
mercoledì 20 settembre 2006 speciali pag. 6
La nuova area dedicata al patron del
«Cavallino» è un vero fiore all’occhiello
Ferrari, «rossa» di natura
Il parco è destinato a diventare
un polmone verde
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Sabato
scorso a Rezzato è stato inaugurato il nuovo Parco dedicato ad Enzo Ferrari,
l’inventore delle "rosse". All’inaugurazione della nuova struttura erano
presenti molte autorità, anche regionali e nazionali oltre a sindaci ed
assessori provenienti dai paesi vicini. C’era, soprattutto, anche moltissima
gente convenuta a Rezzato per partecipare alla festa dei ferraristi.
L’inaugurazione del nuovo parco ha coinciso infatti con la festa programmata per
quel giorno dal "Gruppo sportivo ferraristi Rezzato" che ricorda quest'anno il
50° anniversario di fondazione. Il Gruppo Sportivo di Rezzato (che annovera più
di 500 soci) è nato nel 1956, per opera di un pugno d'intraprendenti e
appassionati ferraristi; e soprattutto il club di Rezzato è stato ed è, in
ordine di tempo, il primo club al mondo di sostenitori della Casa di Maranello.
Lo stesso Enzo Ferrari appoggiò con forza la nascita del club, memore della
propria personale e positiva esperienza rezzatese. Infatti all’inizio del
progetto della "rossa" - ed anche adesso - gran parte della monoposto Ferrari
(cominciando dal motore) viene realizzata nelle officine rezzatesi. Proprio per
questi rapporti stretti di collaborazione, con la Casa di Maranello si è
stabilito subito una sorta di gemellaggio che si concretizzò fin dall’inizio in
numerose visite di Enzo Ferrari a Rezzato e che continuò fino alla scomparsa del
commendatore. «La stima di Ferrari per la nostra gente e il nostro paese - ha
spiegato il presidente del Club Ferraristi di Rezzato Luciano Tamburini - si
evidenziò in molte occasioni, tra cui spicca la prestigiosa corsa ciclistica
organizzata per sei edizioni in ricordo dello sfortunato figlio Dino».
All’inaugurazione del parco era presente, festeggiatissimo, anche il campione
della Ferrari Felipe Massa. Nel parco, nel corso della cerimonia inaugurale, è
stata scoperta una bella scultura in bronzo, realizzata dall'artista Stefano
Bombardieri e naturalmente dedicata al grande Enzo Ferrari, colto al lavoro. Il
monumento è stato patrocinato dal rezzatese Francesco Franzoni, noto
imprenditore ed, in giovinezza, valente pilota, vincitore di parecchie corse in
salita. Il signor Franzoni, amico di varie persone che lavorano per la casa di
Maranello, assieme al fratello Giovanni, ha voluto contribuire concretamente
all’anniversario del club dei ferraristi di Rezzato offrendo per intero la
scultura dedicata ad Enzo Ferrari e posta nel nuovo parco cittadino a lui
dedicato. Il nuovo parco è stato realizzato su progetto, predisposto
dall’agronomo Claudio Corrazzin di Treviso. La spesa si aggira sui 221 mila
euro. Ma quali sono le finalità del nuovo Parco? «Le indicazioni che abbiamo
dato al progettista - risponde l’assessore all’Ambiente Marco Apostoli - sono
state quelle di rendere l’area una vera piazza cittadina vista come importante
punto di aggregazione del paese». «Il Progetto prevedeva - aggiunge l’assessore
Apostoli - la realizzazione di diverse zone tematiche». C'è infatti l’ingresso
principale che si apre al margine del parcheggio e che riceve l’utenza del
centro storico. La piazzetta è il luogo centrale del parco; è leggermente
incavata e pavimentata con roccetta calcarea. Poi c'è la zona bimbi (con giochi
in legno), delimitata da una duna vegetata e fatta in modo da consentire una
agevole sorveglianza senza percepire la sensazione delle barriere. C'è anche una
zona, ben delimitata, riservata ai cani, situata ai margini del parco, per
consentire l’utilizzo della nuova struttura anche ai migliori amici dell’uomo.
Naturalmente c'è anche una struttura fissa polifunzionale per praticare lo
skate-board (collaudata dai ragazzi già sabato mentre era in corso la cerimonia
dell’inaugurazione); struttura che può diventare, in base alle necessità: una
seconda piazzetta per il pic nic o il palcoscenico di un teatro all’aperto. In
adiacenza infatti si estende un’ampia zona bassa, strutturata ad anfiteatro. Nel
nuovo parco sono stati collocati boschetti fitti di carpino e varie piante da
frutto (albicocchi, susini, nespoli, ciliegi...) anche recuperando vecchie
varietà locali. I viali del parco saranno fiancheggiati da filari di platani, di
bagolaro (della famiglia degli olmi) e di carpino. Nel parco saranno inoltre
collocate altre specie (querce, frassini, aceri e così via) in formazioni di
contorno. Naturalmente ci vorrà del tempo prima che il nuovo parco assuma la sua
connotazione definitiva. Ma nell’attesa che le piante e la vegetazione crescano
adeguatamente il nuovo parco, situato in pieno centro storico a pochi passi dal
Comune, è già una bella realtà, molto apprezzata dai rezzatesi.
Alfredo Laffranchi
17-09-2006
Anche il pilota Felipe Massa all’inaugurazione del nuovo parco dedicato a Enzo
Ferrari accompagnata da una grande folla
Rezzato:
un giorno con le «rosse»
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Una folla delle grandi occasioni ha
fatto da cornice, ieri a Rezzato, all’inaugurazione del nuovo parco dedicato a
Enzo Ferrari. Una invasione: nonostante l’impegno della polizia locale e del
servizio d’ordine del club ferraristi di casa era difficile parcheggiare
l’auto nelle vicinanze del parco, che si trova in centro, a pochi metri dal
palazzo del Comune. Tutto per il fascino della rossa di Maranello.
E tutto anche grazie alla presenza del nuovo acquisto che la casa emiliana ha
fatto per il circo della Formula 1: per la cerimonia inaugurale, infatti, a
Rezzato si è visto (ed è stato assaltato dai fans in cerca di autografi) il
pilota Felipe Massa. Anche meglio di Montezemolo.
Sullo sfondo c’era l’apertura di un giardino attrezzato, che soprattutto i
bambini rezzatesi hanno dimostrato subito di apprezzare. Un’area verde
preziosa dall’intitolazione non casuale, legata al cinquantesimo anniversario
del «Gruppo sportivo ferraristi Rezzato». Il sodalizio, che annovera più di
500 soci, è nato nel 1956 «per opera di un pugno di intraprendenti e
appassionati ferraristi», è stato ricordato ieri. E soprattutto è stato il
primo club al mondo in ordine di tempo.
Proprio Enzo Ferrari appoggiò con forza la nascita di questa realtà, memore
della propria personale e positiva esperienza: all’inizio dell’avventura della
rosse in Formula 1, infatti, una parte della celebre monoposto veniva
realizzata nelle officine rezzatesi.
Così con la casa di Maranello si è stabilito un «gemellaggio» che si era
concretizzato con numerose visite del «patron», e che era continuato fino alla
scomparsa del commendatore.
«La stima di Ferrari per la nostra gente e il nostro paese - ha ricordato il
presidente del club locale Luciano Tamburini - si evidenziò in molte
occasioni; compresa la prestigiosa corsa ciclistica organizzata per sei
edizioni in ricordo dello sfortunato figlio Dino».
Tanti gli interventi che hanno accompagnato l’inaugurazione; da quello del
sindaco Enrico Danesi, che ha invitato i rezzatesi a usare e rispettare il
nuovo spazio, a quello dello stesso Massa, il quale, per la gioia dei tifosi,
ha espresso il desiderio «di vincere molto per la Ferrari».
Alfredo Laffranchi
sabato 16 settembre 2006 provincia pag. 22
REZZATO. Il Gruppo locale dei tifosi di Maranello
fu il primo d’Italia nel ’56
Oggi il taglio del nastro al parco
dedicato al mitico Enzo Ferrari
A Villa Fenaroli Palace Hotel di
Rezzato il Gruppo sportivo locale dei «ferraristi» ha presentato le
manifestazioni in programma per ricordare il 50esimo anniversario del sodalizio.
«Il nostro Gruppo sportivo - ricorda il presidente Luciano Tamburini - compie
quest'anno mezzo secolo di vita. Quando nacque, nel 1956 per opera di un pugno
d'intraprendenti e appassionati ferraristi di Rezzato, fu il primo club al mondo
a sostenere i successi sportivi della Casa di Maranello. Lo stesso Enzo Ferrari
appoggiò con forza la nostra iniziativa, memore di una personale e positiva
esperienza rezzatese, alimentando un rapporto di reciproca stima e amicizia, un
gemellaggio che si concretizzò in numerose visite e che continuò fino alla
scomparsa del commendatore. La stima di Ferrari per la nostra gente e il nostro
paese si evidenziò in molte occasioni, tra cui spicca la prestigiosa corsa
ciclistica organizzata per sei edizioni, in ricordo dello sfortunato figlio
Dino. Il Gruppo sportivo ferraristi Rezzato annovera oggi più di 500 soci e
rappresent una realtà che non si occupa soltanto di sport ma che esprime anche
uomini che sanno ideare e promuovere percorsi di eccellenza nel mondo
produttivo, tecnologico ed economico, dove hanno raggiunto importanti traguardi
e prestigiosi riconoscimenti».
Non bisogna dimenticare che anche adesso gran parte della Ferrari (cominciando
dal motore) viene realizzato nelle officine rezzatesi. «Ricorderemo questo
nostro storico anniversario - ha proseguito Luciano Tamburini - con una serie
d'iniziative culminanti nell'inaugurazione del parco Enzo Ferrari e con lo
scoprimento della scultura in bronzo dell'artista Stefano Bombardieri, dedicata
al nostro caro commendatore. Nell'occasione verrà presentato il libro del
cinquantenario: «1956-2006 Gruppo Sportivo Ferraristi Rezzato. Rezzato e la
storica passione per la Ferrari» realizzato a cura di Giuliano Maggini - che
descrive con ricchezza di dettagli e testimonianze la storia del sodalizio e che
rappresenta un omaggio a Enzo Ferrari e a Michele Alboreto, il grande pilota
alla cui memoria è intitolato il nostro Club».
Il 50esimo sarà celebrato ufficialmente oggi con l’ inaugurazione del parco Enzo
Ferrari (dove l’artista Stefano Bombardieri ha realizzato una scultura in bronzo
del fondatore della Casa di Maranello); una serata e cena di gala alla Villa
Fenaroli Palace Hotel; la proiezione di un documentario su Enzo Ferrari
realizzato dal noto giornalista della Rai Ezio Zermiani e un «Concorso di
bellezza» riservato alle Ferrari storiche. «Nel pomeriggio di sabato alle 17.30
- ricorda il sindaco di Rezzato Enrico Danesi - si formerà un piccolo corteo in
piazza Vantini che raggiungerà il parco cittadino dedicato ad Enzo Ferrari (dove
sorge la scultura di pregio artistico dedicata al Commendatore) che verrà
ufficialmente inaugurato».
a.laf.
mercoledì 13 settembre 2006 provincia pag. 23
REZZATO. Il sodalizio conta più di 500 iscritti.
Nelle parole del presidente Luciano Tamburini i ricordi dell’amicizia con il
commendatore
Un parco dedicato al mitico Enzo Ferrari
Sabato pomeriggio la cerimonia per i cinquant’anni del
club dedicato alle «rosse» di Maranello
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Il
Villa Fenaroli Palace Hotel di Rezzato ha ospitato ieri il Gruppo sportivo
ferraristi che ha presentato le manifestazioni in programma per ricordare il
50esimo anniversario del sodalizio. «Il nostro Gruppo sportivo – ha detto il
presidente del Gruppo Luciano Tamburini - compie quest'anno il mezzo secolo di
vita. Quando nacque nel 1956, per opera di un pugno d'intraprendenti e
appassionati ferraristi di Rezzato, fu il primo club al mondo a sostenere i
successi sportivi della Casa di Maranello.
Lo stesso Enzo Ferrari appoggiò con forza la nostra iniziativa, memore della
propria personale e positiva esperienza rezzatese, alimentando un rapporto di
reciproca stima e amicizia con il nostro Gruppo, un gemellaggio che si
concretizzò in numerose visite e che continuò fino alla scomparsa del
commendatore».
«La stima di Ferrari - ha continuato Tamburini - per la nostra gente e il nostro
paese si evidenziò in molte occasioni, tra cui spicca la prestigiosa corsa
ciclistica organizzata per sei edizioni in ricordo dello sfortunato figlio Dino.
Il Gruppo sportivo ferraristi Rezzato – ha aggiunto con giustificato orgoglio il
presidente Tamburini - annovera oggi più di 500 soci e continua a rappresentare
con forza una realtà che non si occupa soltanto di sport, ma che esprime anche
uomini che sanno ideare e promuovere percorsi di eccellenza nel mondo
produttivo, tecnologico ed economico, nel quale hanno raggiunto importanti
traguardi e prestigiosi riconoscimenti».
«Ricorderemo questo storico anniversario – ha proseguito Luciano Tamburini - con
una serie d'iniziative culminanti nell'inaugurazione del parco Enzo Ferrari e
con lo scoprimento della scultura in bronzo dell'artista Stefano Bombardieri
dedicata al nostro caro commendatore. Nell'occasione verrà presentato il libro
del cinquantenario: «1956-2006 Gruppo Sportivo Ferraristi Rezzato Rezzato e la
storica passione per la Ferrari» - a cura di Giuliano Maggini - che descrive con
ricchezza di dettagli e testimonianze la storia del nostro sodalizio e che
rappresenta un omaggio a Enzo Ferrari e a Michele Alboreto, il grande pilota
alla cui memoria è intitolato il nostro Club».
Il 50esimo sarà celebrato ufficialmente sabato 16 settembre, con l’inaugurazione
del parco Enzo Ferrari (dove l’artista Stefano Bombardieri ha realizzato una
scultura in bronzo del fondatore della Casa di Maranello); una serata e cena di
gala presso la Villa Fenaroli Palace Hotel; la proiezione di un documentario su
Enzo Ferrari realizzato dal giornalista della Rai Ezio Zermiani e un «Concorso
di bellezza» riservato alle Ferrari storiche.
«Sabato 16 settembre alle 17.30 – ha aggiunto il sindaco di Rezzato Enrico
Danesi (autore poi di un lungo ed appassionato intervento) – si formerà un
piccolo corteo in Piazza Vantini che raggiungerà il Parco cittadino dedicato ad
Enzo Ferrari (in cui sorge una scultura di pregio artistico dedicata al
commendatore) che verrà ufficialmente inaugurato».
Nel corso della conferenza stampa di ieri sono intervenuti anche il presidente
della Provincia Alberto Cavalli e l’assessore provinciale allo Sport Alessandro
Sala.
a.laf.
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